Benvenuti nella sezione Album della settimana,affronteremo ed ascolteremo settimanalmente Rock Albums degni di nota,del passato e del presente.
Era il 2008 e i Goodbye Thrill debuttarono con un bellissimo album di melodic rock,grandi parti vocali e splendide armonie. Aspettando il nuovo disco Outrageous,nel 2010 la band ha pubblicato questo lavoro dal titolo Keepsakes. Una collezione di materiale inedito e pezzi acustici. Un’eccellente produzione con il magico tocco di Beu Hill.
Marc Ferreira (vocals,guitar,acoustic guitar)
Dean Cramer (guitar,acoustic guitar,background vocals)
Dario Seixas (bass,backing vocals)
Pete Eiselman (drums &percussion)
WEB: http://www.myspace.com/goodbyethrill
1. Thats What We Stand For
2. Born Again
3. Give You Away
4. Rainy Days (Beau Hill Remixed Version)
5. Ticket To Paradise
6. Lazy
7. Fallen Heros
8. Dead To Me
9. Rainy Days
10. It’s Got To Be
I TNT sono tornati,e finalmente lo fanno con un ottimo album,A Farewell To Arms. Un disco compatto,solido nei riff,e melodico al punto giusto. Certo non siamo di fronte ad un capolavoro,ma lo ritengo un album da mettere tra i migliori del 2010. Bravo anche Tony Mills,la sua voce è bella e ottime sono le melodie cantate. Ricordo che i TNT ci avevano lasciati con un clamoroso tonfo,con il disco Atlantis del 2008. La chitarra di Ronnie Le Tekro mi è sempre piaciuta moltissimo,e in questo disco ci delizia con dei bei riff ed arrangiamenti interessanti. Questo è di sicuro un bel passo avanti per la band,che finalmente torna sui suoi passi. Il 2012 forse segnerà anche il ritorno di Tony Harnell alla voce. Nel ottobre 1984 i TNT realizzarono una compilation di vecchio materiale,intitolato Knights Of The New Thunder,disco che fu ri-registrato con Harnell alla voce,risultando praticamente come il secondo album in studio della band. Molti dei brani contenuti nel disco erano infatti stati scritti e registrati come demo quando Ingebrigtsen militava ancora nella band,ma buona parte dei testi vennero poi riscritti da Harnell. Nell’album vennero inclusi anche i brani “USA”e “Eddie“,già presenti nel precedente omonimo con Ingebrigtsen alla voce. In origine la copertina raffigurava due donne mezze nude,e questo fatto provocò dei dibattiti in Norvegia. Così la copertina venne cambiata per il mercato internazionale,eccetto in Giappone dove rimase invariata.
Band
- Tony Mills- Vocals
- Ronni Le Tekro- Guitars
- Victor Borge- Bass guitar
- Diesel Dahl- Drums and percussion
- Baard Svensen- Backing vocals
- Tommy Hansen- album mixing
TRACKLIST:3 BRANI NEL PLAYER DEL SITO !!!
Track listing
- Engine
- Refugee
- Ship In The Night
- Take It Like A Man –Woman!
- Come
- Barracuda
- A Signature On A Demon’s Self-portrait
- Don’t Misunderstand Me
- A Farewell To Arms
- Someone Else
- God Natt,Marie
- Not Only Lonely (Bonus track for Avalon Marquee Records Japanese release)
Non si parla di Rock oggi,ma di Flamenco e dintorni. Si parla di un album del 2005 che racchiude la spettacolare musica di Paco De Lucia. Spiegare che cosa racchiude questa fantastica raccolta non è semplice. A parte la sua paurosa bravura,Paco riesce a portarti ai margini ed agli albori della chitarra,dello strumento che poi può essere rock,heavy,jazz,classico ecc…Anche se lui usa esclusivamente la chitarra classica da flamenco,comunque trasmette energia pura. Che tu sia di bandiera Rock o Rock duro,ascoltare i brani di questa raccolta non farà altro che bene alla cultura stessa della musica che vi è dentro noi,e sviluppare un senso anche artistico che nella vita male non fa. ripeto,le sensazioni ascoltanto Paco e la sua musica,sono molteplici e svariate. Non fatevi perdere questa occasione di conoscere (se non lo avete fatto ancora) un artista spaventoso ed innarivabile…Paco de Lucía nasce ad Algeciras,in provincia di Cadice Andalusia (Spagna) figlio di Lucía Gómez e Antonio Sánchez. Inizia a suonare la chitarra all’età di cinque anni spinto dal padre (anche lui chitarrista di flamenco) che teneva al fatto che i propri figli avessero una buona educazione musicale e dal fratello Ramon de Algeciras. Da allora in poi ha sempre frequentato ambienti dove si suonava quel genere musicale. Nel 1968 avviene l’incontro con Camarón de la Isla con il quale inciderà ben 12 album. In questi anni farà una lunga serie di concerti,arrivando persino a suonare al Teatro Real di Madrid,dove fino ad allora non si era mai esibito nessun chitarrista di flamenco. Il 1977 è un anno molto importante per Paco. Si sposa con Casilda Varela e nello stesso anno conoscerà alcuni personaggi molto importanti per la sua carriera artistica,Al Di Meola,John McLaughlin,Larry Coryell e Carlos Santana. Quello degli anni settanta è un periodo molto fecondo per quanto riguarda le incisioni. Tra queste sono sicuramente da ricordare Fantasia Flamenca del 1969,Fuente y Caudal del 1973 (album che contiene la celebre canzone Entre Dos Aguas) e Paco de Lucía interpreta a Manuel de Falla del 1978. Nel 1980 incide con John McLaughlin e Al Di Meola Friday Night in San Francisco un album che a tutt’oggi ha venduto più di cinque milioni di copie.
TRACKLIST:3 BRANI NEL PLAYER DEL SITO !!!
- Almoraima
- Zyryab
- Cancion de Amor
- Guajiras de Lucia
- Cobre
- Gloria Al Nino Ricardo
- Monasterio de Sal
- Solo Quiero Caminar
- Cana de Azucar
- Punta Umbria
- Barro la Vina
- Rio Ancho
- Danza Ritual del Fuego
- Tio Sabas
- Compadres
- Barrosa
- Cueva del Gato
- Fuente y Caudal
- Casilda
- Chiquito
- Cepa Andaluza
- En la Caleta
- Entre dos Aguas
- Rumba Improvisada
- Concierto de Aranjuez:Allegro con Spirito
WEB:http://www.pacodelucia.org
The Disregard of Timekeeping è il primo album in studio dei Bonham,uscito nel 1989 per l’Etichetta discografica WTG Records. Il disco merita anche solo per il brano Wait For You,brano rock meraviglioso con atmosfere arabeggianti. Il disco prosegue con la pompata Bringing me Down,e quà si sente il drumming di Jason,fantastico. Fantastico anche il ritornello e la voce di Daniel MacMaster! Un album che non si deve assolutamente dimenticare. Il genere che proponevano con il primo album si accostava molto a quello che gli House of Lords ci hanno poi regalato nel corso della loro cariera. Oltre ad avere splendidi riff di chitarra,anche tastiere in bella vista e importanti ai fini della composizione del brano. Comunque già da questo primo lavoro si sentiva un Jason ispirato e capace. Ed ora ne vediamo i risultati della sua eccelente percorso musicale.
Formazione
- Daniel MacMaster –voce
- Ian Hatton –chitarra
- John Smithson –basso,tastiere e violino
- Jason Bonham –batteria e percussioni
Tracce
- The Disregard of Timekeeping (Bonham,Ezrin,Hatton,MacMaster,Smithson) 2:09
- Wait for You (Bonham,Ezrin,Hatton,MacMaster,Smithson) 5:02
- Bringing Me Down (Bonham,Ezrin,Hatton,MacMaster,Smithson) 4:18
- Guilty (Bonham,Ezrin,Hatton,MacMaster,Smithson) 4:37
- Holding on Forever (Bonham,Ezrin,Hatton,MacMaster,Smithson) 4:56
- Dreams (Bonham,Ezrin,Hatton,MacMaster,Smithson) 7:50
- Don’t Walk Away (Bonham,Ezrin,Hatton,MacMaster,Smithson) 4:43
- Playing to Win (Bonham,Ezrin,Hatton,MacMaster,Smithson) 6:55
- Cross Me and See (Bonham,Ezrin,Hatton,MacMaster,Smithson) 5:27
- Just Another Day (Bonham,Ezrin,Hatton,MacMaster,Smithson) 4:26
- Room for Us All (Bonham,Ezrin,Hatton,MacMaster,Smithson) 7:13
Bonham nacque a Dudley nel Worcestershire. Incominciò a suonare la batteria a 4 anni,e appare con suo padre nel film The Song Remains the Same,con una piccola batteria. A 17 anni si unisce alla prima sua band,gli Airrace. Nel 1985 entra nei Virginia Wolf,dove registra due album e fa da turnista per il tour americano dei Firm. Nel 1987 Bonham si unisce all’ex chitarrista dei Led Zeppelin Jimmy Page per il suo album Outrider,a cui segue un tour. L’anno seguente,Bonham appare con gli altri membri dei Led Zeppelin in una “reunion”per il concerto dei 40 anni della ‘Atlantic Records’a New York. John Paul Jones fu contento della perfomance di Bonham. Il batterista decise quindi di fondare un nuovo progetto nel 1988. Il singolo “Wait for You”tratto dall’album,fu un successo,ripetuto anche dal videoclip di “Guilty“. Nel 1992 uscì il suo secondo album Mad Hatter,ma dopo gli scarsi consensi il progetto venne accantonato.
WEB:http://www.jasonbonham.net
Non ho molte info riguardo questo progetto musicale di Gary Barden,chiamato a suo tempo S.I.L.V.E.R. –Silver del 2001 è anche il titolo del primo lavoro in studio. Un concentrato di hard rock melodico ed AOR,di vera caratura melodica e potenza. Notevole inoltre è l’uso delle tastiere,mai banale o ripetitivo. L’esperienza di Don Airey non è di certo un caso. Insomma un album da non perdere e per questo Rockpressnroll vi fa un piccolo regalino –LINK.
Band:
Michael Voss — guitars,backing vocals
Bernie Torme — guitars
Gary Barden — lead vocals
Don Airey — keyboards
Marco Minnemann — drums
Tracks:
1. Silver
2. Pretender
3. Sister Love
4. Marianna
5. Christine
6. She Was Mine
7. Walk The Stage
8. Sergei’s Revenge
9. Brother Kill Brother
10.The Writer
11.Far Behind
12.No More Tears
13.Silverous.
WEB:non disponibile
Ascoltando un disco così bello mi viene da chiedere,a quando il prossimo? Un album che si fa ascoltare miriadi di volte senza mai annoiare,le cose incredibili su questo lavoro sono le parti vocali così ammalianti che meritano un oscar. Ben tornati Unruly Child! E’un disco sensazionale,ogni canzoni è vincente,ed ogni brano a un impatto diverso dalle altre. Nel 1991 Mark Free incontrò i due musicisti Bruce Gowdy e Guy Allison e con loro fondò gli Unruly Child. La formazione si comlpetò con l’aggiunta del bassista Larry Antonino ed del batterista Jay Schellen. Prodotto da Beau Hill,nel 1991 uscì l’omonimo esordio Unruly Child. A causa di scarse vendite,la loro etichetta,la Interscope,bocciò la band due settimane dopoe il gruppo si sciolse.
Riuniti nel 1998 con una nuova formazione e un nuovo frontman,Kelly Hansen (Hurricane),al posto di Free,gli Unruly Child rilasciarono il disco Waiting for the Sun nello stesso anno. Dopo la pubblicazione di The Basement Demos (2002),la band tornò a far parlare di se ingaggiando Philip Bardowell alla voce e pubblicando nel 2003 l’album UC III.
Track List:
1. Show Me The Money
2. Insane
3. When We Were Young
4. Tell Another Lie
5. Love Is Blind
6. When Worlds Collide
7. Talk To Me
8. Life Death
9. Read My Mind
10. Neverland
11. Very First Time
12. You Don’t Understand
WEB: http://www.unrulychild.net
Empire è il quarto album dei Queensrÿche ed è stato pubblicato il 20 agosto 1990. Commercialmente fu un successo (l’album vendette oltre 3 milioni di copie,più di tutti gli album precedenti messi insieme),ma la band non perse di vista le problematiche sociali. L’album vinse 3 dischi di platino,grazie anche alla power ballad “Silent Lucidity”che raggiunse la 1ª posizione nelle Mainstream Rock Tracks e la 9° nella Billboard Hot 100. Dopo aver inanellato capolavori su capolavori,i Queensryche effettuano l’ennesima virata come tante nella loro carriera:il loro progressive marcatamente settantiano affonda in un hard rock consapevole come in passato ma molto più accessibile e non per questo meno piacevole;le chitarre,sempre taglienti,i tempi prog come da copione,la voce di Geoff d’incanto,tutto ben chiaro fin dal primo ascolto,senza bisogno di metabolizzare delle opere stupende ma non intricate,costantemente appassionanti. Infatti mentre l’immenso Operation:Mindcrime era stato l’album della consacrazione,questo risulta l’album del successo grazie al quale i Queensryche sono andati in giro per il mondo da headliner riproponendo un repertorio che dopo soli tre album studio ed un EP ha un intero vocabolario di parole da dire. L’album proiettò la band nell’Olimpo delle Rockstar di razza,ma questa non era la priorità:con il successivo “Promised Land”,infatti,abbandoneranno le atmosfere ad alto gradimento di questo disco in favore di testi e contesti musicali complessi,stratificati e profondi –per pochi,sicuramente non per tutti coloro che si erano avvicinati (consapevoli e non) alla band con l’album del 1990.
Tracce
- “Best I Can”(Chris DeGarmo) – 5:34
- “The Thin Line”–(DeGarmo,Geoff Tate,Michael Wilton) – 5:42
- “Jet City Woman”(DeGarmo,Tate) – 5:22
- “Della Brown”(DeGarmo,Scott Rockenfield,Tate) – 7:04
- “Another Rainy Night (Without You)”(DeGarmo,Eddie Jackson,Tate) – 4:29
- “Empire”(Tate,Wilton) – 5:24
- “Resistance”(Tate,Wilton) – 5:42
- “Silent Lucidity”(DeGarmo) – 5:48
- “Hand on Heart”(DeGarmo,Tate,Wilton) – 5:33
- “One and Only”(DeGarmo,Wilton) – 5:54
- “Anybody Listening?”(DeGarmo,Tate) – 7:41
Bonus tracks
- “Last Time In Paris”–(DeGarmo,Tate) –3:52
- “Scarborough Fair”–(Simon,Garfunkel) –3:51
- “Dirty Lil Secret”–(DeGarmo,Tate) –4:07
WEB:http://www.queensryche.com
1990 L’album si intitola Packed! loro sono i mitici The Pretenders. Questo è un disco piacevole e che scivola via liscio liscio,melodico e con bellissimi arrangiamenti di chitarra. La voce di Chrissie Hynde è semplicemente stupenda,mai tirata e mai esagerata. Un disco per tutti gli amanti del Classic Rock un pochino Pop,ma mai banale. La produzione risulta alla fine superba nella ricerca di suoni cristallini e molto ben distinguibili. Nata nell’Ohio,Chrissie Hynde si trasferisce in Inghilterra negli anni del movimento british punk nel 1978,dove lavora come giornalista per la rivista New Musical Express. Dopo aver tentato il successo con le band Masters of the Backside e The Moors Murderers,che ebbero vita brevissima,finalmente ottiene il successo col gruppo “The Pretenders”di cui facevano parte oltre lei,il bassista Pete Farndon,il chitarrista James Honeyman-Scott e il batterista Martin Chambers. Il gruppo debutta col singolo “Stop your sobbing”,cover di un brano dei Kinks,e prodotto da Nick Lowe,che entra immediatamente nella classifica dei singoli più venduti.
L’inatteso successo consente ai Pretenders di pubblicare nel 1979 il loro primo album,“Pretenders”,che ottiene un enorme successo di critica e pubblico sia in Inghilterra che negli Stati Uniti,e con altrettanto successo è accolto il loro primo tour in giro per l’Europa. Il brano Private life diventa brano portante del film Tunnel (Eroina) dell’italiano Massimo Pirri realizzato nel 1980 e uscito solo nel 1983. Nel 1982 pubblicano il secondo album “Pretenders II”che bissa il successo del precedente album. Intanto Chrissie Hynde ha una figlia con Ray Davies,cantante e frontman dei Kinks. Ma da li a poco i problemi con la droga decimano i componenti del gruppo. Prima James Honeyman-Scott (nel 1982),ed in seguito Pete Farndon (nel 1983) muoiono per overdose.
All songs by Chrissie Hynde,except as noted *.
- “Never Do That”–3:19
- “Let’s Make A Pact”–3:18
- “Millionaires”–3:04
- “May This Be Love”(Jimi Hendrix) –2:43 *
- “No Guarantee”–3:49
- “When Will I See You?”(Hynde,Johnny Marr) –4:54 *
- “Sense Of Purpose”–3:02
- “Downtown (Akron)”–2:43
- “How Do I Miss You?”–4:22
- “Hold A Candle To This”–3:40
- “Criminal”–4:18
WEB:http://www.thepretenders.com
I Brighton Rock si formarono nel 1982 nella zona delle Cascate del Niagara,fondati dal chitarrista Greg Fraser e dal bassista Stevie Skreebs,originariamente sotto il nome di Heart Attack. Dopo vari cambi di formazione,Fraser e Skreebs trovarono finalmente un frontman a tempo pieno,Gerry McGhee,ex vocalist di una band di Hamilton chiamata “The Rockers”. Il trio diede inizio al progetto,iniziando a costruirsi una reputazione nel circuito. La formazione venne poi completata dal batterista Mark Cavarzan e dal tastierista Martin Victor. In seguito il quintetto decise di cambiare nome in Brighton Rock. Take a Deep Breath è il secondo album in studio dei Brighton Rock,uscito nel 1988 per l’Etichetta discografica WEA Records. Un potente album di Hard Rock melodico,deliziato dalla voce di Gerry McGhee e dai riff di chitarra che non si sentono più di questi tempi. Take a Deep Breath,prodotto da Jack Richardson (Alice Cooper,Peter Gabriel,Pink Floyd),sarà pubblicato nel 1988. Il conseguente tour vide la band varcare i confini dell’America suonando in Inghilterra grazie alla popolarità ottenuta da nuovi singoli estratti “One More Try”e “Hangin High and Dry“. L’album ottenne presto il titolo di disco d’oro in Canada. Dopo gli intensivi tour,il gruppo tornò in studio per un nuovo disco.
- Gary McGhee –voce
- Greg Fraser –chitarra
- Johnny Rogers –tastiere,chitarra
- Steve Skreebs –basso
- Mark Cavarzan –batteria
TRACKLIST:
- Can’t Stop The Earth From Shaking (Fraser,McGhee) 4:27
- Outlaw (Fraser,McGhee) 4:53
- Hangin’High ‘n’Dry (Fraser,McGhee,Rogers) 5:53
- One More Try (Fraser,McGhee,Rogers) 3:51
- Ride The Rainbow (Fraser,McGhee) 4:17
- Rebels With A Cause (Fraser,McGhee) 4:18
- Power Overload (Fraser,McGhee,Boileau) 4:16
- Who’s Foolin’Who (Fraser,McGhee) 4:16
- Love Slips Away (Fraser,McGhee) 4:10
- Shootin’For Love (Fraser,McGhee) 3:59
- Unleash The Rage (Fraser,McGhee) 5:14
WEB:http://www.brightonrock.ca
Spettacolare retro-glam rock album!!! A Lotta Rhytm esce nel 2002 per la White Jazz/Tug Records. The Screaming’Stukas,nome originale (Tehosekoitin)provengono dalla Scandinavia. 12 brani di puro glam-rock mischiato al surf. E’uno di quei dischi che ti fanno dimenticare i problemi quotidiani e ti danno il buon umore,ti fanno viaggiare con la mente,immaginare luoghi e sopratutto godersi la loro buona musica. Hanno all’attivo 9 albums,ma praticamente sconosciuti in europa. Provarono un tour ma alla fine non andò affatto bene. per una ragione o per l’altra,certe band che meriterebbero un successo internazionale non riescono affatto,vuoi per la scarsa distribuzione e per una carente casa discografica,ma vuoi anche perchè certi generi musicali sono oramai abbandonati a loro stessi.
- Otto Grundström,voce
- Hannu ”Hanski” Kilkki,basso
- Matti Mikkola,chitarra
- Tero Sundell,batteria
- Juha Kuoppala,tastiera
Tracklist:
01. Ain’t Walkin’ on Water
02. Work It Out Sheila
03. Some fun Tonight
04. Action
05. My My Girl (just fell in love)
06. On The Wing
07. C’mon Baby Yeah
08. Never Been This High
09. A Lotta Rhythm
10. Hellbound Train
11. D’Yer Understand
12. Incomplete &Out of Time
WEB:Non disponibile
Ed eccoci davanti a questo lavoro di puro ed eccelso Aor / Melodic Rock. Strangeways,Perfect World. Ho letto varie recensioni in merito,alcune positive altre addirittura molto negative. Io sinceramente non posso che premiare in pieno questo lavoro discografico,e lo metto anche tra i primi 10 album Aor del 2010. Terry Brock,armato di una voce pazzesca,ci delizia con magiche melodie,le musiche sono dei tappeti persiani di magica fattura. Si può godere di questo disco se ci mette tranquilli ad ascoltarlo. Meglio ancora se in cuffia. Buon Ascolto!!!
Line-up:
Terry Brock – vocals Ian J. Stewart – guitars Warren Jolly – bass Jim Drummond – drums
David “Munch” Moore – keyboards
Perfect World’ final track listing includes:
- Perfect World
- Borderlines
- Movin’ On
- Time
- Cracking Up Baby
- Liberty
- One More Day
- Bushfire
- Too Far Gone
- Can’t Let You Go
- Say What You Want
Non vi pentirete mica di aver aquistato questo bellissimo disco! Io dico che che gli ultimi 3 album dei Rolling Stones non valgono la metà di questo I Feel Like Playing! Ronnie Wood fa un bel centro e ci regala un vero album di Rock n Roll e non solo. Le atmosfere sono molto Bluesy,Soul e Classic Rock. Splendidi riff di chitarra. Inoltre Ronnie chiama alla sua corte gente del calibro di Slash,Flea,Billy F Gibbons,Kris Kristofferson,Bobby Womack,Ian McLagan ed altri. Sicuramente gli ospiti in questo disco danno un supporto notevole alla buona riuscita del disco e alle sue sonorità. Fidatevi,12 brani molto intensi e tutti molto belli. I Feel Like Playing è il settimo album solista del chitarrista dei Rolling Stones. Oltre alla carriera con gli Stones,Wood ha pubblicato numerosi album solisti e ha collaborato con grandi della musica. Ha partecipato all’album Slash del chitarrista Slash (ex Guns N’Roses),disponibile da marzo 2010. Il 2 novembre 2009 Wood è stato premiato con l’Outstanding Contribution alla cerimonia dei Classic Rock Roll of Honour di Londra. Da sempre grande fan e amico dei Rolling Stones,collabora all’incisione del brano It’s Only Rock’n'Roll But I Like It (nel 1974) e viene ricompensato con l’aiuto nella lavorazione del suo primo album solista,I’ve Got My Own Album to Do.
| No. | Title | Length |
|---|---|---|
| 1. | “A Thing Like That” | 05:28 |
| 2. | “Sweetness” | 05:46 |
| 3. | “Lucky Man” | 05:04 |
| 4. | “I Gotta See” | 03:45 |
| 5. | “Thing About You“ | 04:33 |
| 6. | “Catch You” | 04:05 |
| 7. | “Spoonful“ | 05:36 |
| 8. | “I Don’t Think So” | 05:02 |
| 9. | “100%” | 04:56 |
| 10. | “Fancy Pants” | 05:26 |
| 11. | “Tell Me Something” | 03:21 |
| 12. | “Forever” | 04:45 |
Postcards From A Young Man,sicuramente consacra la band gallese dei Manic street Preachers ad un livello molto alto nella discografia mondiale. Questo è senza ombra di dubbio uo dei più bei lavori della band. Bellissimi gli inserienti di cori molto larghi in alcuni brani. Si sente lo stile Queen,ma il tocco magico della band vi è,ed è innegabile. Melodico al punto giusto e poco coraggioso in termini di songwriting ma quest’ultimo aspetto non toglie nulla alla qualità del disco. Dopo la seconda volta che lo si ascolta si fa veramente fatica a non cantare i pezzi ed alzare il volume dello stereo. Non è un disco di Rock commerciale,è lo stile della band,che ha sempre regalato splendide melodie,e riffs difficilmente ripetibili. Semplicemente stupenda la canzone che da il titolo al disco,ma ripeto servono 2/3 ascolti per cogliere la qualità di questo lavoro. La band –originariamente chiamata “Betty Blue”–si formò nel 1986 a Blackwood,nel Galles,ad opera di James Dean Bradfield (voce e chitarra),da suo cugino Sean Moore (batteria),Nicky Wire (vero nome Nicholas Jones,chitarra ritmica,fratello del poeta Patick Jones) e Flicker (basso,vero nome Miles Woodward). Durante tale periodo James Bradfield provò a scrivere i testi,ma lasciò presto il compito a Nicky Wire. Nel frattempo Jenny Watkins-Isnardi,la prima fidanzata di Nicky,fu anche reclutata come prima cantante della band. Flicker lasciò la band nel 1988,ribadendo come la band si stesse allontanando dalle proprie radici punk.
TRACKLIST:
- “(It’s Not War) Just the End of Love” – 3:32
- “Postcards from a Young Man“ – 3:39
- “Some Kind of Nothingness” – 3:52 (feat. Ian McCulloch)
- “The Descent (Pages 1 &2)“ – 3:30
- “Hazelton Avenue” – 3:27
- “Auto-Intoxication” – 3:52
- “Golden Platitudes” – 4:28
- “I Think I Found It” – 3:10 (Lyrics by Bradfield)
- “A Billion Balconies Facing the Sun” – 3:43
- “All We Make Is Entertainment” – 4:18
- “The Future Has Been Here 4 Ever” – 3:42
- “Don’t Be Evil” – 3:18
WEB:http://www.manicstreetpreachers.com
Un Album quasi perfetto! se non per un paio di brani che fanno scendere il livello della qualità complessiva. Out of this World segue al pluripremiato e venduto The Final countdown,quindi non era certo facile ripetersi,anche se solo agli inizi di carriera,con una Major. Dopo tutto il successo di The Final Countdown,gli Europe erano ormai la priorità massima per la Epic Records,secondi solamente a Michael Jackson,quando giunse il tempo di registrare un nuovo album. Gli Europe si recarono a Londra per registrare il nuovo album,Out of This World. Le registrazioni occuparono tutta la primavera ed infine,nel giugno del 1988,il singolo Superstitious fu pubblicato. Il singolo si piazzò direttamente alla prima posizione in Svezia ed in altre nazioni,mentre ebbe un cammino più tortuoso in altre come gli Stati Uniti e l’Italia. L’album fu registrato agli Olympic Studios ed ai Townhouse Studios a Swanyard,Londra. Il produttore dell’album fu Ron Nevison,che precedentemente aveva lavorato con i Kiss,i Led Zeppelin e Ozzy Osbourne. In agosto l’album fu pubblicato e in due giorni ne furono vendute ben 1 milione di copie in tutto il mondo,che valsero ai cinque un disco di platino. Solo negli Stati Uniti,600 000 copie dell’album furono vendute nel giorno della sua pubblicazione. In Italia l’album si posizionò saldamente all’ottava posizione.
TRACKLIST:
- Superstitious - 4:35 –(Joey Tempest)
- Let the good times rock –4:04 –(Tempest)
- Open your heart –4:04 –(Tempest)
- More than meets the eye –3:20 –(Tempest,Kee Marcello,Mic Michaeli)
- Coast to coast –4:00 –(Tempest,Marcello,Michaeli)
- Ready or not –4:05 –(Tempest)
- Sign of the times –4:15 –(Tempest)
- Just the beginning –4:32 –(Tempest,Marcello)
- Never say die –4:00 –(Tempest)
- Lights and shadows –4:04 –(Tempest)
- Tower’s calling –3:48 –(Tempest)
- Tomorrow –3:04 –(Tempest)
WEB:http://www.europetheband.com
Take a Minute è un album di puro Classic Rock con qualche bit di Country. Gli Smokie sono una band che si è formata nel lontano 1965,almeno i loro inizi risalgono a tale data. Un ottimo disco,ben registrato e la qualità delle canzoni sale di brano in brano. Senz’altro un disco consigliato per gli amanti del Classic Rock,ma se volete un disco che vi rilassi e per affrontare un lungo viaggio,be allora,fa al caso Vostro.
Originariamente chiamata The Yen e in seguito Essence,il gruppo fu formato nel 1965,ed era composta da Chris Norman (nato il 25 ottobre 1950 a Redcar,Yorkshire),Terry Uttley (nato il 9 giugno 1951 a Birkenshaw),Alan Silson (nato il 21 giugno 1951 nello Yorkshire) e Ron Kelly (nato nel 1952). Nel maggio 1968 si rinominarono The Elizabethans e nell’autunno dello stesso anno Kelly lasciò il gruppo. Nell’agosto del 1969 realizzarono due canzoni per un programma della BBC.
Nel 1973 Ron Kelly lascio’il gruppo,cosi’si aggiunse Pete Spencer (nato il 13 ottobre 1948 a Bradford) alla batteria. Nel 1975 esce il loro album di debutto,Pass it Around,raggiungendo la popolarità,ma nel 1982 con l’insuccesso dell’album Strangers in Paradise comincierà il loro declino,e nel 1986 Chris Norman,il componente fondamentale,lasciò il gruppo. Oggi l’unico membro originale rimasto è Terry Uttley,mentre gli altri,una volta che lasciavano il gruppo,sono stati sostituiti. Anche Chris Norman è ancora attivo con il suo gruppo e fa concerti in tutto il mondo.
TRACKLIST:
Take a minute
Sally’s Song
If I can’t love you
Let’s do it again
Nothing hurts like a broken heart
Celtic Days
Friends will be friends
The biggest Lie
I don’t want to lose you
Can’t change the past
This is wot I did
’til the grass grows over me
WEB:http://www.smokie-online.de/
Qualcuno di voi ricorda questo disco? Welcome To The World, Era il 1997 e la band si chiamava Psycho Motel,da una idea di Adrian Smith (Iron Maiden). La band purtroppo ed ahimè pubblicò solo 2 album,tra cui questo,scondo ed ultimo lavoro in studio. Adrian in qusto disco dimostra tutta la sua qualità di songwriter e di arrangiatore con le palle! Welcome To The World racchiude delle vere e proprie piccole perle Hard Rock. Azzardo a dire che secondo me Adrian Smith dovrebbe riprendere la sua carriera solista,potrebbe avere solo successo. La prima formazione lo vedeva accompagnato dal norvegese Hans Olav Solli alla voce,Gary Liedeman al basso e Mike Sturgis alla batteria. Successivamente il posto di cantante venne preso da Andy Makin. A causa dell’entrata di Smith nel gruppo di Bruce Dickinson e del suo successivo rientro negli Iron Maiden,il gruppo venne sciolto. Sturgis entrò nei 21 Guns (dalle cui fila proveniva Solli) dell’ex Thin Lizzy Scott Gorham. Questo è un disco completo,ricco e da gustare all’infinito,se non fa parte della vostra collezione,allora dovete procurarvelo,non ve ne pentirete. Intato Rockpressnroll vi regala l’ascolto di 2 brani,come al solito.
1. “The Last Chain”– 5:04 (Smith/Makin)
2. “A Quarter to Heaven”– 5:22 (Smith/Makin)
3. “Rain”– 4:30 (Smith)
4. “Believe”– 5:02 (Smith/Makin)
5. “With You Again”– 4:31 (Smith/Makin)
6. “Into the Back”– 5:57 (Smith/Makin)
7. “No Loss to Me”– 5:20 (Smith/Makin)
8. “Underground”– 5:26 (Smith)
9. “Welcome to the World”– 5:46 (Smith)
10. “Something Real”– 4:42 (Smith/Makin)
11. “Innocence”– 4:23 (Sturgis)
12. “I’m Alive”– 5:33 (Smith/Makin)
13. “Hypocrisy”– 4:25 (Smith/Leideman/Makin)

WEB: http://www.ironmaiden.com/
Molto bene! veniamo subito al punto su questo disco e ritorno delle sorelle delle Rock,le Heart. Mi aspettavo un disco diverso,ma questo non vuol dire che l ‘album non è all’altezza,anzi! Mi aspettavo un disco più elettrico,ma invece è molto acustico,allo stato bravo,è un album di Classic Rock in modo assoluto. Nei brani elettrici scorre il sangue dei Led Zeppelin,con il tocco magico delle Heart e delle loro voci. Ottima la produzione,un disco da avere e da ascoltare con molta calma. Red Velvet Car è il tredicesimo album della band.
Tornano dopo 6 anni di silenzio,e lo fanno secondo me in modo molto intelligente. Non sono per niente scese a compromessi,hanno inciso quello che volevano veramente,per i loro fans. E’un disco per così dire,vellutato e morbido,con bellissime atmosfere.
| 1. There You Go | |
| 2. WTF | |
| 3. Red Velvet Car | |
| 4. Queen City | |
| 5. Hey You | |
| 6. Wheels | |
| 7. Saffronia’s Mark | |
| 8. Death Valley | |
| 9. Sunflower | |
| 10. Sand |
WEB: http://www.heart-music.com/
Snew –un mix tra Raven e Ac/Dc con un pizzico di Motorhead! Si è proprio così. Veramente una mazzata di disco,oltre che avere degli ottimi brani,la voce è veramente potente,graffiante e decisamente Rock. Terzo lavoro in studio,album che secondo me entra nella classifica dei migliori Hard Rock Album del 2010.
Band
Curtis Don Vito –vocals and harmonica
Andy Lux –guitar
Cat Tate –bass
Mark Ohrenberger –drums
Additional Musicians
Bobby Owsinski –keyboards
Production
Produced by Bobby Owsinski. Recorded and mixed by Ed Cherney
Tracklist:
01. We Do What We Want (03:25)
02. Feedback And Distortion (03:27)
03. Private Stash (04:07)
04. Risking My LIfe (03:30)
05. Get Loud (02:59)
06. Knock It Out Of The Park (03:14)
07. Power Pack (04:00)
08. Pick Up The Ball (04:24)
09. Who The Hell Are You (05:43)
10. Shinebox (03:38)
Cari amici,questa settimana abbiamo scelto il disco di Bryan Adams –Into The Fire. Questo disco datato 1987 fa parte di quel gruppo di album che proprio in quell’anno diedero vita ad appunt ad un’annata veramente speciale per il Rock! Into The Fire è un pugno in faccia,a dir poco spiazzante dalla qualità delle sue canzoni,per non parlare dei brani lenti ma mai banali e pieni di ricche atmosfere. Un’alchimia che secondo noi Bryan non raggiungerà mai più dopo questo disco,senza togliere nulla ai successivi album.Come un ottimo vino,più questo disco invecchia e più acquista valore,senza ombra di dubbio,un classico da avere e da ascoltare in qualsiasi momento. Into the Fire è il quinto album del cantante rock canadese Bryan Adams pubblicato nel 1987 dalla A&M Records. Primogenito di Conrad e Jane Adams (ha un fratello di un anno più giovane di nome Bruce),sin dall’infanzia comincia a viaggiare in giro per il mondo. Il padre è un diplomatico e,a causa del suo lavoro,la famiglia è spesso costretta a trasferirsi da un posto all’altro:Austria,Portogallo,Israele e molti altri luoghi.
L’amore per la musica comincia molto presto:a dieci anni compra la sua prima chitarra insieme ad uno zio. Nel 1974 Bryan si trasferisce nella città di Vancouver insieme alla sua famiglia.
| No. | Title | Length |
|---|---|---|
| 1. | “Heat of the Night” | 5:07 |
| 2. | “Into the Fire“ | 4:41 |
| 3. | “Victim of Love” | 4:07 |
| 4. | “Another Day” | 3:41 |
| 5. | “Native Son“ | 6:04 |
| 6. | “Only the Strong Survive” | 3:45 |
| 7. | “Rebel” | 4:02 |
| 8. | “Remembrance Day” | 5:59 |
| 9. | “Hearts on Fire” | 3:30 |
| 10. | “Home Again” | 4:18 |
VOTO:10
Personnel
- Bryan Adams –guitar,piano,keyboards,vocals
- Keith Scott –lead guitar,backing vocals
- Mickey Curry –drums
- Dave Taylor –bass
- Tommy Mandel –organ,keyboards
- Robbie King –organ
- Jim Vallance –piano,percussion,sequencer
- Dave Pickell –piano
- Ian Stanley –keyboards
Nel 1991 ebbi modo di conoscere Bryan e il suo chitarrista Keith Scott,fu un pomeriggio incredibile,sopreatutto per la loro disponibilità e gentilezza.
Pronti a saltare dalla sedia? Nel 2008 esce il secondo album degli Electric Mary,Down To The Bone è il classico esempio di come si scrivono e si interpretano brani Hard Rock con un pizzichino di Blues. L’influenza Zeppeliniana si sente,ma questo non vuol dire che la band sia un clone dei Led Zeppelin. Veramente impressionante il brano di apertura Let Me Out. Il disco prosegue mantenendo una qualità assoluta. Interessanti i riff di chiattara e la sezione ritmica. Un album da avere a tutti i costi per gli amanti dell’Hard Rock!
Albums
- Down to the Bone (2008) –Powerage Records
- Four Hands High (2004) –Big Records
Tracklist:
01. Let Me Out
02. No One Does It Better Than Me
03. Right Down to the Bone
04. One in a Million
05. Sorry
06. Luv Me
07. Long Way from Home
08. One Foot in the Grave
09. Crashdown
10. Busted
11. All Comin’Down
WEB:http://www.myspace.com/electricmary
VOTO:9
Non so quanti di Voi conoscono gli svedesi Plankton. Maniacali nelle loro esecuzioni e composizioni,a dir poco pazzesche. Il loro genere spazia dal prg rock al classic rock e al rock psichedelico con qualche spruzzo di stoner rock. Sinceramente recensire i loro album non è roba da poco. Il godimento che si prova a scoprire la musica dei Plankton va provato ad ogni costo,per chi ama la musica,e sopratutto quella strumentale. Plankton 3 per i loro fans forse non è il miglior disco,ma secondo me ha quella giusta alchimia che rende questo lavoro in studio,unico. La band formata da 5 elementi arriva da Stoccolma. Il gruppo si forma nel 1998 ed ha all’attivo 4 album. L’ultimo uscito Ocean Tales,nel 2009. Non vi è molto da dire ancora,se non che il gruppo meriterebbe molto ma molto,di più! Ora ascoltatevi 2 brani che ho scelto appunto dal terzo lavoro in studio, Plankton 3.
LARS NORMALM – percussion
EMIL FREDHOLM – guitar
CHRISTIAN NEPPENSTRÖM – guitar
TOMAS “POMMA”THORBERG – bass
SEBASTIAN SIPPOLA – drums
PLANKTON 3 [GYR 021] 2006
1. The Telltale Heart
2. Stockholm
3. Cosmic Bridge
4. Holy Cow
5. Sea of Tranquility
6. Have You Ever..?
7. Anecdotes of an Aquanaut
8. 1970
9. Dvärgfeber
10. Evolution at Work
VOTO:7.5

Aspettando il nuovo lavoro in studio dei MR.Big,possiamo veramente goderci questo piccolo capolavoro strumentale di Paul Gilbert,Fuzz Universe (2010). Paul sfocia tutta la sua energia,tecnica e melodia in ben 13 brani. La sua bravura non ha eguali,sopratutto essendo tornato ad un livello compositivo notevole. Pulitissimo nelle sue esecuzioni e melodicamente molto unico e lo si può distinguere tra 1000 chitarristi,il suo stile rimane ammaliante ed unico! Paul Gilbert è ad oggi considerato uno dei migliori chitarristi del mondo. Il suo stile si è molto modificato col passare degli anni. Agli inizi e nel periodo dei Racer X il suo vocabolario sonoro si può essenzialmente ricondurre ad una base metal tipica degli anni Ottanta,periodo in cui l’ultratecnicismo virtuosisitico era una sorta di prerequisito per accedere al genere:spezzoni di scale suonate con plettrata alternata ad altissima velocità,fraseggi neoclassici (basati prevalentemente sull’utilizzo della scala minore armonica e degli arpeggi semidiminuiti),sweep picking,tapping,dive bombs. Nel periodo dei Mr. Big gli elementi già acquisiti non scompaiono del tutto (a titolo di conferma si vedano “Addicted To That Rush”e “Daddy,Brother,Lover,Little Boy“),ma sono affiancati in maniera crescente da tecniche e sonorità tipiche del pop-rock propriamente detto:maggiore attenzione per la melodia nelle parti soliste,utilizzo di accordi completi (in opposizione ai power chord del “periodo metal”) e della chitarra acustica. Inizia ad ascoltare musica sin dalla tenera età grazie all’influsso di un’imponente raccolta di dischi nella casa paterna. Il piccolo Paul prende la sua prima chitarra in mano quando ha appena sette anni ma abbandona temporaneamente,per riprendere alcuni anni più tardi. Egli ha modo di crearsi una buona cultura musicale che spazia fra i più disparati generi. All’età di dieci anni ascolta con diletto Beatles,Pink Floyd,e arriva ad ammirare persino la musica dei Jackson 5,per non parlare del suo amore per la musica classica,che lo affascinerà per diversi anni.
Paul Gilbert:Guitar
Craig Martini:Bass
Jeff Bowders:Drums
Emi Gilbert:Keyboards
TRACK LIST:
1. Fuzz Universe
2. Olympic
3. Count Juan Chutrifo
4. Bach Partita in Dm
5. Blue Orpheus
6. Will My Screen Door Stop Neptune
7. Propeller
8. Don’t Rain on My Firewood
9. Plastic Dracula
10. Blowtorch
11. Mantra the Lawn
12. Batter Up
WEB:http://www.paulgilbert.com
VOTO:9.5
Molto bene! eccoci a fare una breve recensione del nuovo album degli Y&T,Facemelter. Quello che da subito mi è piaciuto di questo disco sono i suoni e la scelta del mixaggio. Il suono dell’intero albumrisulta essere molto puro,con pochissime sovraincisioni,immediato e molto Hard Rock. La senziaone di una presa diretta ad altissimo livello,un live senza pubblico. Facemelter è il dodicesimo album in studio dei Y&T,uscito nel 2010 per l’etichetta discografica Frontiers Records. L’unica cosa che mi sembra sentire,ascoltando più volte il disco e che Dave Miniketti sia un pochetto giù di voce,ma credetemi non stiamo parlando di stonature o di non bravura. Sicuramente l’età si fa sentire. La grinta in questo disco c’è tutta,anzi è veramente una bella scarica di adrenalina. Per finire la cosa bella e che il disco migliora di canzone in canzone sino ad arrivare alla fine e voler subito riascoltarlo dall’inizio.
Formazione
- Dave Meniketti –voce,chitarra
- John Nymann –chitarra ritmica,cori
- Phil Kennemore –basso,cori
- Mike Vanderhule –batteria,cori
Era il 1997 quando uscì il precedente disco. Il gruppo di San Francisco venne fondato nei metà anni 70 sotto il nome di Yesterday &Today. Iniziarono come cover band rimanendo praticamente sconosciuti fino al cambio di moniker in Y&T. Il primo disco ad ottenere un certo successo fu Earthshaker del 1981. I brani di successo della band possono essere “Summertime Girls”e “Mean Streak“. In Rock We Trust del 1984 fu il loro disco di maggior successo vendendo circa 450,000 copie,ottenendo il disco d’oro.
VOTO:9.5
Tracce
- Prelude
- On With the Show
- One Life
- Shine On
- Wild Child
- I Want Your Money
- I’m Coming Home
- If You Want Me
- Hot Shot
- How Long
- Gonna Go Blind
- Don’t Bring Me Down
- Blind Patriot
- Losing My Mind”
Lig
ht Up the Dark è il quinto disco degli Svizzeri China. Un piccolo capolavoro hard rock,non vi è dubbio si questo. Immediato,compatto,graffiante e melodico. La band merita di raccogliere con questo album il successo che si merita. Il loro hard rock è ben articolato e si fanno notare i bei riffs di chitarra insieme gli arrangiamenti. La voce è la classica voce rock,nulla di nuovo o di speciale ma si amalgama bene con la musica.
Formazione:
- Eric Saint Michaels –voce
- Claudio Matteo –chitarra
- Brian “Beat”Kofmehl –basso
- Billy La Pietra –batteria
- Fondati nel 1985 dal batterista John Dommen e dal chitarrista Freddy Laurence,la formazione veniva completata da Math Shiverow alla voce,dal chitarrista Claudio Matteo e dal bassista Marc Lynn. Dal 1988,dopo aver ottenuto un contratto con la major tedesca Phonogram Records iniziarono a comporre i brani per il primo disco. Vennero assistiti durante le registrazioni dal vocalist dei Krokus Marc Storace che contribuì ai backing vocals,mentre il chitarrista dei Krokus Fernando Von Arb compose la traccia “Back to You“. Il loro debutto omonimo China prodotto da Dirk Steffans,era composto da un heavy AOR particolarmente orientato sullo stile americano. Questo ottenne molti consensi in Svizzera e nella vicina Germania. Gli svizzeri partirono subito per un tour di supporto ai tedeschi Victory in Germania durante il 1988,e seguire avrebbero dovuto supportare anche i tedeschi Bonfire,ma queste date vennero cancellate a causa di un incidente accaduto al chitarrista di questi.
VOTO:8.5
Tracklist:
01. Light up the Dark (4:01)
02. Hey Yo (3:51)
03. She’s So Hot (4:27)
04. Girl on My Screen (3:24)
05. Lonely Rider (3:44)
06. Gates of Heaven (4:39)
07. On My Way (4:40)
08. Stay (4:16)
09. Deadly Sweet (3:34)
10. Trapped in the City (3:24)
11. Right Here Right Now (4:06)
12. Flesh and Bone (3:20)
Forse molti lo ricordano come il batterista dei mitici Kingdom Come. Un batterista Classic Rock,uno della vecchia scuola insomma. Kottak ci regala questo album post rock / alt Rock,misto grunge dal titolo Rock &Roll Forever! Un disco diretto e senza troppi fronzoli,un album immediato e che non vuole far scuola a nessuno,ma soltanto farsi ascoltare. E’un album semplice sotto l’aspetto compositivo,ma che si fa apprezzare per le ricche melodie e riff di chitarra molto carini. Prima di diventare membro degli Scorpions,Kottak fu batterista dei Montrose,dei Kingdom Come,dei Warrant,dei Wild Horses,dei McAuley Schenker Group e dei Buster Brown.Egli ha anche suonato per Michael Lee Firkins e per un gruppo,i KrunK,di cui fu fondatore.
01. Rock &Roll Forever
02. Where You Wanna Go
03. Don’t Wanna Go Home
04. Sunset Blvd (video)
05. Scream With Me
06. Daddy U R My Star
07. Super Pricks
08. Drunk Unle Pete
09. Class Of 3000
10. Time To Say Good Bye
11. Holiday (Scorpions cover)
WEB:http://www.jameskottak.com
VOTO:8.5









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